Una donna descrive pregi e difetti del “compagno” da sistemare, poi svela il bersaglio dell’appello: non è il cane, ma il fidanzato.

All’inizio sembra il classico annuncio per trovare una nuova sistemazione a un cane difficile da gestire. Poi, riga dopo riga, arriva il ribaltamento che cambia completamente il senso del messaggio.

Una donna racconta infatti che il proprio fidanzato non apprezza affatto il cane con cui vive da due anni e decide di lanciare un ironico appello.

La descrizione parte come se riguardasse l’animale: “È di razza pura”, ama i giocattoli, richiede una certa manutenzione, è esigente con il cibo e tende a svegliarla molto presto.

L’annuncio sembra riguardare il cane

Il testo continua elencando una serie di caratteristiche poco lusinghiere.

Il presunto animale non sarebbe particolarmente affettuoso, non accoglierebbe con entusiasmo il ritorno a casa e avrebbe anche un carattere irascibile.

La costruzione dell’annuncio lascia intendere fino all’ultimo che la donna stia cercando qualcuno disposto ad accogliere il cane.

Poi arriva la frase che chiarisce tutto.

Il finale ribalta completamente l’appello

“Ecco… Se conoscete qualcuno disposto a prendersi cura del mio fidanzato quarantenne egoista, contorto e disumano, venite a prenderlo!!! Io e il mio cane vogliamo trovargli una nuova casa!!!”

Il cane, dunque, non è affatto quello di cui la donna vuole separarsi.

L’intero messaggio è costruito come una provocazione nei confronti del compagno, colpevole, secondo il racconto, di non apprezzare l’animale con cui lei condivide la quotidianità.

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