Jasper vive da anni nel quartiere e frequenta ogni giorno la stessa casa. Ora un trasloco pone una scelta difficile: portarlo via oppure lasciarlo lì.

Da quasi tre anni Jasper vive da randagio, ma con una presenza ormai stabile nella vita di una famiglia che si prende cura di lui ogni giorno.

Il gatto è conosciuto nel quartiere, si sposta tra diverse abitazioni e non ha mai avuto una casa vera e propria. Con il tempo, però, ha costruito un legame particolarmente forte con una donna che gli offre cibo, acqua e un riparo riscaldato sul portico.

Jasper entra spesso in casa, a volte si ferma anche per la notte e convive senza particolari problemi con i tre cani e i due gatti della famiglia.

Jasper e il legame costruito in tre anni

Il gatto continua a mantenere una certa indipendenza. Può sparire per qualche giorno e poi ricomparire nella stessa zona, dove ormai è conosciuto da molti residenti.

La donna ha lasciato il proprio numero di telefono a diversi vicini, chiedendo di essere avvisata in caso di problemi.

Jasper è inoltre stato sterilizzato attraverso un programma TNR, il sistema utilizzato per catturare, sterilizzare e successivamente rilasciare i gatti liberi sul territorio.

Il trasferimento e la scelta sulla nuova casa

La situazione sta però per cambiare.

La famiglia dovrà trasferirsi e ora si trova davanti a una decisione non semplice: portare Jasper nella nuova abitazione oppure lasciarlo nel quartiere in cui ha sempre vissuto.

Il marito della donna ritiene che il gatto dovrebbe seguirli. Anche lui si è affezionato a Jasper e pensa che, con l’avanzare dell’età, possa beneficiare di una casa stabile e delle cure che la famiglia è in grado di garantirgli.

Gli altri familiari hanno invece una posizione diversa. Secondo loro, allontanare il gatto dal territorio che conosce, dalle sue abitudini e dalle persone con cui ha creato legami potrebbe essere una scelta difficile per l’animale.

Il dubbio prima del trasloco

La donna ammette di essere combattuta.

Da una parte c’è il desiderio di continuare a occuparsi di Jasper e offrirgli una sistemazione definitiva. Dall’altra, il timore che il trasferimento possa privarlo dei punti di riferimento costruiti in anni di vita libera.

La decisione dovrà quindi tenere conto non soltanto del legame con la famiglia, ma anche delle abitudini sviluppate dal gatto nel quartiere.

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