Arrivato magro e impaurito, ha impiegato settimane per fidarsi delle persone. Oggi resta tranquillo nel suo box aspettando un’adozione.
Non abbaia per richiamare l’attenzione e non si agita quando qualcuno passa davanti alla sua gabbia. Il piccolo cane resta spesso seduto in disparte, osservando con attenzione ciò che accade intorno.
È uno di quegli animali che rischiano di essere notati meno proprio perché non fanno nulla per imporsi. Aspetta, guarda e si lascia avvicinare soltanto con calma.
Il cane arrivato al rifugio era magro e spaventato
Del suo passato si conosce poco. Quando è arrivato nella struttura era magro, sporco e molto diffidente.
All’inizio bastava un movimento improvviso di una mano per farlo tremare. Anche il momento del pasto era complicato: preferiva non mangiare se qualcuno restava troppo vicino a osservarlo.
Sono servite settimane perché iniziasse a comprendere che le persone attorno a lui non rappresentavano più una minaccia.
Poco alla volta ha accettato la presenza dei volontari e le prime carezze.
Ora si lascia accarezzare, ma aspetta ancora una famiglia
Alcuni comportamenti legati alla paura sono rimasti. Quando una mano si avvicina, qualche volta chiude ancora gli occhi per un istante. Subito dopo, però, si rilassa e permette il contatto.
La coda comincia allora a muoversi lentamente.
I volontari lo descrivono come un cane tranquillo, docile e affettuoso, che ha bisogno soprattutto di una persona disposta a rispettare i suoi tempi.
Per ora continua ad aspettare nel rifugio. Senza abbaiare o agitarsi, osserva le persone passare davanti al box nella speranza che prima o poi qualcuno scelga di fermarsi proprio davanti a lui.


