In auto è rimasto in silenzio, con lo sguardo lucido. Dopo mesi dietro le sbarre, per lui è iniziata una nuova vita.
Otto mesi trascorsi in rifugio, vedendo altri cani uscire mentre lui restava ad aspettare. Poi, finalmente, il giorno dell’adozione.
Il protagonista è un cane di quasi nove anni, considerato ormai anziano e per questo, secondo il racconto, spesso ignorato da chi arrivava nella struttura alla ricerca di un animale più giovane.
Oggi, però, qualcuno ha deciso di scegliere proprio lui.
Il primo viaggio verso casa
Una volta salito in macchina, il cane non ha abbaiato e non ha scodinzolato.
È rimasto seduto, guardando la persona che lo aveva appena adottato con gli occhi lucidi.
Non è possibile sapere cosa stesse provando in quel momento. Forse paura, forse confusione, forse semplicemente il peso di un cambiamento improvviso dopo mesi trascorsi nello stesso posto.
Quel viaggio, però, non lo stava portando verso un altro rifugio.
Lo stava portando a casa.
A quasi nove anni, finalmente scelto
Per mesi aveva dormito dietro le sbarre e osservato altri animali trovare una famiglia.
La sua età aveva reso più difficile l’adozione, ma non aveva cancellato il bisogno di affetto e di una casa tutta sua.
Oggi quel tempo di attesa è finito.
Il cane ha trovato un sedile morbido al posto del cemento, una mano pronta ad accarezzarlo e una persona che ha deciso di accompagnarlo nell’ultima parte della sua vita.
Da questo momento il suo nome non sarà più soltanto quello scritto su una targhetta del rifugio.
Sarà il nome di un cane che, dopo otto mesi di attesa, è finalmente diventato parte di una famiglia.


