L’animale era in difficoltà e rifiutava cibo e acqua. Dopo il controllo veterinario è emersa una storia di abbandono.

Era debole, quasi incapace di muoversi e in evidente difficoltà. Chi lo ha trovato ha capito subito che non poteva lasciarlo lì e ha deciso di prenderlo con sé per portarlo al sicuro.

Le sue condizioni, però, sono apparse subito preoccupanti. Il gatto non voleva né mangiare né bere e mostrava pochissima energia.

Per questo è stato portato dal veterinario, dove è arrivata una prima notizia importante: aveva il microchip.

I proprietari rintracciati: «Non lo vogliamo più»

Grazie al microchip è stato possibile risalire ai proprietari.

Secondo il racconto, quando sono stati contattati avrebbero però risposto di non voler più riprendere il gatto.

Una risposta che ha sorpreso profondamente la persona che lo aveva soccorso, soprattutto viste le condizioni dell’animale.

Il gatto, nonostante la debolezza, continuava infatti a cercare contatto e affetto.

Ora ha un nuovo nome e una nuova possibilità

Dopo il rifiuto dei precedenti proprietari, per lui è iniziato un nuovo percorso.

Ha ricevuto un nuovo nome ed è rimasto sotto stretto controllo veterinario. Le sue condizioni richiedono ancora attenzione e non è possibile sapere come evolverà il quadro, ma chi lo ha salvato continua a sperare in una ripresa.

Per il momento la priorità resta una sola: aiutarlo a recuperare le forze e offrirgli quella sicurezza che gli era venuta a mancare.

Dopo essere stato trovato quasi immobile e senza più una casa che lo volesse, il gatto ha almeno una nuova possibilità e qualcuno disposto a restargli accanto.

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