Per mesi era rimasto diffidente e pronto a fuggire. Poi un incontro semplice ha cambiato completamente il suo modo di fidarsi.
Quel gatto, fino a pochi mesi prima, viveva da randagio.
Era timido, prudente e si avvicinava alle persone solo mantenendo una certa distanza. Bastava un movimento improvviso per farlo scappare.
Poi, un giorno, davanti a lui si è fermato un bambino.
Il piccolo non ha provato ad afferrarlo e non ha fatto rumore. Si è semplicemente accovacciato e ha aspettato.
Il gatto lo ha osservato a lungo.
Prima un passo, poi un altro. Infine si è avvicinato abbastanza da appoggiare la testa sulla sua gamba.
Da quel momento il loro rapporto è cambiato.
Oggi il gatto vive con il bambino e la sua famiglia. Lo cerca quando piange, corre verso di lui quando vuole giocare e spesso si sdraia accanto al piccolo mentre dorme.
In una delle immagini che raccontano meglio il loro legame, il gatto è stretto al bambino, con le zampe appoggiate attorno al suo corpo e la testa vicino al petto.
Un comportamento molto diverso da quello del randagio diffidente che, fino a poco tempo prima, sembrava pronto a scappare davanti a qualsiasi presenza.
Quel bambino gli ha dato una casa e una famiglia.
Il gatto, invece, ha scelto una cosa molto semplice: restargli accanto.



