Era piccolo, sporco e tremava. Nessuno sapeva da dove arrivasse, ma bastò un gesto per cambiare il suo destino.
Era una giornata qualunque al parco, tra famiglie, bambini e persone che passeggiavano. Poi, dietro una curva del sentiero, è comparso lui.
Un cucciolo solo, un po’ sporco, con le zampe tremanti e lo sguardo impaurito. Non abbaiava e non cercava di scappare. Restava fermo, osservando chi si era accorto della sua presenza.
A quel punto una mano si è tesa verso di lui.
Il piccolo si è avvicinato lentamente e ha appoggiato la testa sul palmo. Un gesto semplice, ma sufficiente a creare un legame immediato.
Non era chiaro se fosse stato abbandonato, se si fosse perso o se fosse rimasto solo per altri motivi. Di certo, però, non sarebbe rimasto ancora a lungo in quel parco.
Da quel giorno la sua vita è cambiata.
Quel cucciolo oggi ha una casa, una coperta, dei giochi e una persona che si prende cura di lui. E c’è un gesto che continua a ripetere: ogni mattina appoggia ancora la testa sulla stessa mano, proprio come aveva fatto la prima volta.
Tutto è cominciato in un parco, con un incontro casuale e un cucciolo che ha deciso di avvicinarsi.


