Renato lo ha trovato a mezzanotte all’autogrill di Somaglia. Dopo quaranta minuti d’attesa ha deciso di non lasciarlo lì.

Era mezzanotte e venti quando Renato, un camionista, si è fermato all’autogrill di Somaglia, lungo l’A1 in direzione nord, per bere un caffè.

Guardando attraverso il vetro del bar ha notato un cane di taglia media seduto sul marciapiede davanti all’ingresso. Accanto aveva una ciotola piena di crocchette. Restava fermo, come se stesse aspettando che qualcuno tornasse a prenderlo.

Aveva un collare nuovo e il cibo, secondo il racconto, era ancora caldo.

Renato ha deciso di aspettare.

Quaranta minuti ad aspettare che qualcuno tornasse

Il camionista è rimasto dentro il bar per circa quaranta minuti, sperando di vedere arrivare il proprietario del cane. Nessuno, però, si è presentato.

A quel punto è uscito e si è seduto sul marciapiede accanto all’animale.

Poi ha chiamato sua moglie e le ha detto soltanto che sarebbe arrivato tardi.

Quella notte il cane non è rimasto davanti all’autogrill.

Renato lo ha fatto salire sul camion e ha ripreso il viaggio verso casa.

A Natale arriva anche Vigilia

Quando è arrivato il giorno di Natale, sul sedile del passeggero c’era ancora quel cane che poche ore prima non aveva nemmeno un nome.

Renato ha deciso di chiamarlo Vigilia, proprio per ricordare la notte in cui lo aveva incontrato.

A casa, intanto, sua moglie aveva già comprato una ciotola.

Quello che era iniziato con un cane fermo davanti a un autogrill e una razione di crocchette si è concluso con un posto sul sedile del passeggero e una nuova casa.

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