La cagnolina non aveva collare né targhetta. A venti minuti dalla chiusura, una veterinaria riesce comunque a rintracciare la famiglia.
La chiamata è arrivata all’improvviso.
Ben aveva appena salvato una cagnolina dal traffico. Non aveva collare né targhetta, così suo padre è salito in macchina e lo ha raggiunto.
Per poterla portare in sicurezza hanno preso in prestito un guinzaglio dal vicino U-Wash ’Em Dog Wash e si sono diretti verso il veterinario più vicino ancora aperto.
Mancavano appena venti minuti alla chiusura.
In clinica c’era una sola veterinaria di turno. Ha controllato subito la presenza di un microchip e il dispositivo c’era, ma non risultava registrato.
Sembrava un vicolo cieco.
La veterinaria, però, ha provato un’altra strada: ha contattato la struttura che aveva inserito il chip. Nei loro archivi comparivano ancora i dati dei proprietari.
A quel punto è partita la telefonata.
Nel giro di dieci minuti, le mamme della cagnolina sono arrivate di corsa, quasi in lacrime. È stato allora che i soccorritori hanno scoperto il suo nome: Ellie.
Il ricongiungimento è avvenuto pochi minuti prima che la clinica chiudesse. Le proprietarie, sollevate di riaverla, hanno promesso di registrare subito il microchip presso l’agenzia competente.
Quella che era iniziata con una cagnolina sola in mezzo al traffico si è chiusa, nello spazio di pochi minuti, con Ellie di nuovo insieme alla sua famiglia.


