Era coperto di fango, stanco e silenzioso. Quando quella porta si è aperta, per lui è iniziato qualcosa di completamente diverso.
È comparso una mattina davanti alla porta di casa, fradicio di pioggia e coperto di fango. Non abbaiava, non cercava di entrare. Restava lì, quasi immobile, con il pelo bagnato attaccato al corpo.
Quando la porta si è aperta, il cane ha semplicemente alzato lo sguardo.
La persona che lo ha trovato si è accovacciata e gli ha teso una mano. Lui ha abbassato la testa e, dopo qualche istante, si è avvicinato fino ad appoggiare il muso sul palmo.
A quel punto lasciarlo fuori non era più un’opzione.
Una volta entrato, ha bevuto un po’ d’acqua, mangiato alcune crocchette e poi si è sdraiato sul tappeto. Pochi minuti dopo dormiva profondamente.
Più tardi è stato lavato con acqua tiepida. Sotto il fango è apparso un cane dal mantello curato e dallo sguardo tranquillo.
Nei giorni successivi ha iniziato a seguire il suo nuovo compagno umano in ogni stanza. Non cercava ancora di giocare: preferiva restare vicino, sdraiarsi accanto a lui e controllare ogni suo movimento.
Del suo passato non si sa nulla. Potrebbe essersi perso oppure essere stato abbandonato.
Una cosa, però, è certa: da quella mattina non ha più lasciato quella casa.


