Aveva gli occhi ancora semichiusi e miagolava appena. Chi lo ha trovato temeva che non riuscisse a sopravvivere.
Era dentro una scatola, lasciato fuori completamente solo.
Il gattino era così piccolo da sembrare appena nato: occhi ancora a metà chiusi, corpo tremante e miagolii debolissimi. Chi lo ha trovato ha temuto subito che le sue condizioni fossero troppo fragili.
Lasciarlo lì, però, non era possibile.
Il piccolo è stato portato a casa e sistemato in un nido improvvisato con coperte calde. Da quel momento è iniziata una cura continua, fatta soprattutto di pazienza e attenzione.
Per nutrirlo è stato necessario usare il biberon, poco alla volta. Nei primi giorni il gattino piangeva spesso e cercava continuamente calore e contatto, mentre chi lo accudiva osservava ogni piccolo cambiamento.
Non è stato semplice capire se ce l’avrebbe fatta.
Poi sono arrivati i primi segnali incoraggianti.
Giorno dopo giorno il cucciolo ha iniziato a mostrare più forza. Oggi riesce a stiracchiarsi, sbadiglia, miagola e appare molto più reattivo rispetto al momento del ritrovamento.
Ha ancora bisogno di cure e attenzioni, ma la situazione è completamente diversa da quella di quella prima giornata.
Quel gattino che era stato lasciato solo dentro una scatola adesso ha un posto caldo dove dormire, qualcuno che lo nutre e una casa in cui continuare a crescere.


