Magrissima e disidratata, proteggeva il piccolo nel freddo di un vicolo. Anche senza forze, continuava a tenerlo stretto a sé.

Quando li hanno trovati, erano rannicchiati insieme ai margini di un vicolo deserto.

La mamma era magrissima, stanca, quasi senza forze. Tremava leggermente, ma non smetteva di controllare il suo piccolo.

Era il suo unico cucciolo.

Nonostante la fame e il freddo, lo teneva stretto contro il corpo, cercando ancora di proteggerlo e riscaldarlo. Quando qualcuno si è avvicinato, la gatta ha sollevato la testa. Nei suoi occhi c’erano paura e diffidenza, ma soprattutto una determinazione impressionante.

Sembrava chiedere una sola cosa: non lasciate qui il mio piccolo.

Così sono stati portati entrambi in clinica.

Durante il tragitto, il gattino è rimasto incollato alla madre. Lei, pur esausta, si voltava a ogni movimento, quasi volesse controllare continuamente che fosse ancora accanto a lei.

I veterinari hanno riscontrato una forte debolezza e disidratazione. Probabilmente la gatta aveva trascorso giorni senza riuscire a nutrirsi a sufficienza.

Eppure non aveva mai smesso di occuparsi del cucciolo.

Anche durante le cure continuava a leccarlo e ad aprire gli occhi ogni volta che lui si muoveva.

Nei giorni successivi il piccolo ha iniziato a riprendersi più velocemente. Ha cominciato a giocare e a esplorare la coperta, ma senza allontanarsi mai troppo dalla mamma.

Lei, invece, aveva bisogno di tempo.

Poi, una mattina, è arrivato il segnale che tutti aspettavano.

La gatta si è rimessa in piedi.

Era ancora debole, ma si è avvicinata al piccolo, gli ha leccato la testa e ha emesso un leggero miagolio. Un gesto minuscolo, che dopo giorni di paura sembrava enorme.

Oggi mamma e cucciolo sono al sicuro in casa. Lei mangia, riposa e recupera lentamente le energie. Il piccolo è diventato vivace e curioso, ma continua a cercarla continuamente.

Quando la mamma si sdraia, lui torna vicino e si appoggia sulla sua zampa.

Forse non saprà mai quanto lei abbia lottato per tenerlo in vita. Ma ogni volta che torna a rannicchiarsi accanto a lei, sembra quasi ricordarlo.

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