Per alcune famiglie arriva il momento della rinuncia. Per il cane, invece, comincia un periodo fatto di nuovi spazi, persone e abitudini.

Un cane entra in un rifugio e, improvvisamente, tutto ciò che conosce cambia.

Può accadere perché la famiglia non riesce più a occuparsene, perché sono sorte difficoltà impreviste o perché l’adozione era stata affrontata senza valutare fino in fondo l’impegno necessario.

Qualunque sia la ragione, per l’animale comincia una nuova fase.

La casa, le persone e le abitudini quotidiane lasciano spazio a un ambiente sconosciuto, ad altri cani e ai volontari che cercano di occuparsi di lui.

Non possiamo sapere esattamente cosa pensi mentre osserva chi passa davanti al suo spazio. Possiamo però vedere i suoi comportamenti: alcuni cani cercano subito il contatto, altri rimangono in disparte, altri ancora hanno bisogno di tempo prima di adattarsi.

E intanto aspettano una nuova possibilità.

È anche per questo che adottare un cane dovrebbe essere una decisione presa pensando agli anni che verranno, non soltanto all’entusiasmo dei primi giorni. Crescerà, potrà sporcare, rompere qualcosa, avere bisogno di cure e richiedere tempo ogni giorno.

Nei rifugi, dietro molte porte, ci sono animali arrivati dopo una rinuncia e affidati alle cure di chi spera di trovare loro una nuova sistemazione.

Per alcuni l’attesa sarà breve. Per altri molto più lunga.

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