Era stata trovata vicino a un hotel. Sembrava semplice rintracciare la sua famiglia, ma i giorni passavano e nessuno rispondeva.
Nova è arrivata al rifugio all’inizio di dicembre, dopo essere stata trovata abbandonata nei pressi di un hotel. Aveva il microchip e, almeno inizialmente, tutto lasciava pensare che sarebbe stato possibile riportarla rapidamente a casa.
Ma non è andata così.
I volontari hanno provato a contattare la persona indicata nella registrazione del microchip. Telefonate, messaggi ed e-mail sono rimasti senza risposta. Sono stati contattati anche l’hotel dove Nova era stata trovata e la struttura di fronte, senza ottenere informazioni utili.
Nel frattempo lei è rimasta al rifugio. Secondo quanto raccontato dai volontari, Nova ha affrontato la routine quotidiana senza creare problemi, aspettando che qualcosa cambiasse.
Quel cambiamento è arrivato quando Victoria, una delle famiglie affidatarie della struttura, ha deciso di accoglierla temporaneamente nella propria casa.
È stato proprio durante l’affido che si è aperta una possibilità diversa. Nova ha iniziato a vivere in un ambiente familiare e lì è nato il legame con le persone che sarebbero poi diventate la sua nuova famiglia.
L’attesa iniziata davanti a quell’hotel si è così conclusa lontano dal rifugio.
Nova oggi vive con i suoi nuovi bambini e in una fattoria, dove ha trovato definitivamente casa.



