Era stato abbandonato mesi prima e aspettava ancora una famiglia. Poi una bambina si è accovacciata davanti al suo box.

Da quando era piccola, desiderava avere un cane. Ogni volta che ne incontrava uno per strada chiedeva ai genitori quando sarebbe arrivato anche il suo momento.

Quel giorno, finalmente, la famiglia è salita in macchina diretta al canile.

La bambina ha attraversato i corridoi osservando tutti i cani. Alcuni abbaiavano, altri restavano in disparte. Poi, in fondo, ne ha notato uno diverso: piccolo, magro, con il pelo arruffato e il muso appoggiato alle sbarre.

Un volontario ha raccontato che era stato abbandonato mesi prima, dopo che la sua famiglia si era trasferita. Da allora era rimasto lì ad aspettare.

La bambina si è avvicinata lentamente, si è accovacciata e ha teso la mano. Il cane ha esitato, poi si è avvicinato e l’ha annusata.

A quel punto lei si è voltata verso la madre e ha detto: «È lui, mamma. È il mio cane».

Dopo le pratiche per l’adozione, il cane è salito in macchina. Tremava ancora un po’, mentre la bambina lo teneva vicino a sé.

Durante il viaggio ha appoggiato la testa sulle sue ginocchia e ha chiuso gli occhi.

Da allora i due sono rimasti inseparabili: giocano insieme, corrono in giardino e trascorrono gran parte del tempo uno accanto all’altra.

Il cane che per mesi era rimasto ad aspettare in un box ha finalmente trovato una casa.

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