Era magro, sporco e affettuoso. Una volta entrato in casa, però, Alex ha fatto capire subito di avere regole tutte sue.

Alex è comparso in una fredda giornata di febbraio, quando la neve arrivava fino alle ginocchia.

Era magro, sporco e sorprendentemente affettuoso. Sembrava soprattutto un gatto in cerca di riparo. Poi è entrato in casa e il suo carattere ha cominciato a mostrarsi davvero.

Alex mangia praticamente tutto: il cibo degli altri gatti, quello del cane e, quando può, anche quello dei suoi umani.

Ma la parte più curiosa riguarda il contatto.

Può dormire addosso alle persone, sedersi sulle loro gambe e scegliere quando avvicinarsi. Il contrario, invece, non sempre è consentito. Se qualcuno prova a toccarlo quando non vuole, può mordere o graffiare.

Non fa neppure le fusa, almeno secondo chi vive con lui. E al posto del classico miagolio emette un verso che ricorda un cinguettio.

C’è poi un dettaglio che lo rende ancora più riconoscibile: una striscia intorno a una zampa posteriore, simile a un braccialetto elettronico.

Una coincidenza diventata quasi perfetta dopo la sua fuga più famosa. Alex è sparito per tre settimane ed è stato ritrovato a quasi cinque chilometri da casa.

Da allora, raccontano scherzando i suoi umani, è “agli arresti domiciliari”.

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