Otto mesi dopo la morte del suo compagno di 17 anni, un incontro inatteso ha cambiato una decisione che sembrava definitiva.
Otto mesi prima aveva perso il cane cresciuto con lui, morto tra le sue braccia a 17 anni. Il dolore era stato così forte da spingerlo a prendere una decisione netta: non avrebbe più avuto un altro cane.
Poi, durante una passeggiata serale con la compagna, ha sentito un rumore insolito. Sembrava il miagolio di un gatto.
«Dai, saranno topolini», gli ha detto lei.
Ma lui ha voluto controllare. Ha acceso la torcia del telefono e ha iniziato a cercare finché, poco distante, ha trovato alcuni cuccioli abbandonati.
La situazione era già grave. Soltanto due erano ancora vivi e, nonostante il tentativo di salvarli, alla fine ne è sopravvissuto uno solo.
Quella notte il piccolo è stato portato a casa e messo immediatamente al caldo. A quel punto, la promessa fatta dopo la morte del vecchio cane ha perso importanza.
L’uomo ha deciso di occuparsi personalmente del cucciolo e di crescerlo, legando questa scelta al ricordo dell’animale che aveva condiviso con lui 17 anni di vita.
Dopo otto mesi trascorsi senza voler più affrontare un nuovo legame, nella sua casa c’è quindi di nuovo un cane: l’unico sopravvissuto di quella cucciolata trovata per caso durante una passeggiata serale.


