Entrato in cucina prima del solito, un padre trova la figlia accanto al cane. Dell’impasto preparato la sera precedente sono rimaste soltanto le tracce.

Il cane lo fissava con il muso pieno di crema. Accanto a lui, la bambina aveva lo stesso impasto sulla bocca, sulle guance e sulle dita. Il padre si era appena affacciato in cucina e si era fermato davanti a quei due, immobili a guardarlo.

Quella mattina si era alzato prima del solito. Attraversando il corridoio ancora assonnato, non immaginava di trovare le tracce del dolce preparato la sera precedente distribuite tra sua figlia, il cane e la cucina.

È bastato guardare il piano di lavoro per completare la scena: la ciotola era vuota. L’impasto non c’era più, mentre sui due erano rimasti segni piuttosto evidenti del loro incontro con la preparazione.

Il padre non li aveva visti all’opera e non poteva ricostruire come fosse cominciata la marachella. Davanti a lui c’erano il cane con il muso imbiancato e la bambina che, poco dopo, si era messa a ridere.

Anziché rimproverarli, è rimasto a osservarli. Ai suoi occhi, quella scena raccontava anche la familiarità tra sua figlia e il grande cane di casa, che descrive come dolce e paziente con lei.

Prima di rimettere tutto in ordine, ha scattato una fotografia. Poi è arrivata la parte meno divertente: pulire il pavimento e il piano della cucina, lavare le mani e il viso della bambina, togliere i residui dal muso e dalle zampe del cane.

Del dolce preparato la sera prima era rimasta una ciotola vuota. Sul telefono, invece, c’era la foto dei due ancora sporchi, uno accanto all’altra.

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