La nonna compra un lettino ortopedico per Bruno dopo averlo visto alzarsi con dolore. Dalla morte del marito, il pitbull le fa compagnia.
Bruno faceva fatica ad alzarsi: la nonna aveva notato che le anche gli facevano male e aveva deciso di comprargli un lettino ortopedico. La spesa, 200 dollari, aveva provocato una rottura con le figlie, che da settimane non le rivolgevano più la parola.
A raccontare il contrasto è un nipote, che vede nella scelta della nonna un’attenzione verso il cane con cui condivide le giornate. Le figlie contestano quella somma; lui, invece, collega il gesto alla vita della donna dopo la morte del marito.
Da quando il nonno non c’è più, Bruno è diventato una presenza importante nelle sue abitudini. La nonna gli parla, cuce coperte e ogni sera lo rimbocca. Per il nipote, occuparsi del pitbull le dà un motivo per alzarsi, continuare a cucire e ritrovare momenti in cui sorridere.
Il lettino è arrivato dopo quelle attenzioni quotidiane, quando la donna ha osservato la difficoltà del cane nel rimettersi in piedi. Un acquisto per farlo riposare più comodamente, diventato però il centro del disaccordo familiare.
Poi, una sera, al nipote è arrivata una fotografia. La nonna e Bruno erano addormentati sul divano, sotto una delle coperte fatte da lei. La donna teneva una mano appoggiata sulla testa del cane.
Alla foto aveva aggiunto un messaggio che riportava nella conversazione anche il marito: «Russa proprio come faceva tuo nonno».


