Accolto in affido dopo la perdita, guarda spesso verso la porta e si avvicina a chi gli sta accanto. Per lui si cerca una famiglia.

Appoggia una zampa sulle persone che gli sono vicine. Lo fa con delicatezza, mentre attraversa giorni in cui tutto ciò che lo circonda è cambiato. Il cane ha perso il suo umano in un tragico incidente e ora viene accudito in affido.

Il viaggio verso questa sistemazione avviene in silenzio, su un’auto diversa da quella a cui era abituato. Riposa sopra coperte nuove per lui. Chi lo accompagna osserva soprattutto la ricerca di contatto e l’attenzione rivolta alla porta, verso la quale continua a guardare.

Fino all’incidente aveva una persona di riferimento, una casa e una routine. La perdita ha interrotto quella quotidianità, rendendo necessario trovare qualcuno che potesse occuparsi di lui. L’affido gli ha offerto un posto in cui essere accolto durante questo passaggio.

Le persone che lo seguono interpretano il gesto della zampa come una richiesta di vicinanza. Gli restano accanto mentre si abitua a presenze e spazi diversi, senza sapere quanto tempo gli servirà per affrontare il cambiamento.

Intanto è stato diffuso un appello per trovargli una famiglia definitiva. La richiesta nasce dalla necessità di dare continuità all’accoglienza cominciata dopo l’incidente, oltre la sistemazione temporanea.

Non viene annunciata un’adozione già conclusa. Per ora il cane è con chi gli sta offrendo ospitalità e attenzioni. Continua a cercare le persone vicine, posando piano la zampa su di loro.

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