Porta coperte al rifugio e incontra un Rottweiler restituito tre volte: torna a casa con lui

Il cane aveva smesso di mangiare e scodinzolare. L’uomo si siede senza chiamarlo: poco dopo, il Rottweiler gli appoggia la testa sul ginocchio.

L’uomo era entrato nel rifugio con un sacco di vecchie coperte da donare. Non cercava un cane e non aveva programmato un’adozione. Poi aveva notato un Rottweiler sdraiato, con la testa tra le zampe e lo sguardo rivolto alla porta.

Il personale gli aveva raccontato che era stato riportato indietro tre volte. Nelle precedenti esperienze era stato giudicato «troppo difficile», troppo grande o troppo forte. Dopo l’ultimo ritorno, aveva smesso di mangiare e non scodinzolava più.

L’uomo si è fermato e si è seduto vicino a lui. Non gli ha offerto biscotti né ha provato a richiamarlo. È rimasto in silenzio, lasciandogli il tempo di avvicinarsi.

Il Rottweiler si è mosso lentamente, con fatica. Ha raggiunto lo sconosciuto e gli ha appoggiato la testa sul ginocchio, emettendo un lungo respiro. Una fotografia ha fissato proprio quel primo contatto, mentre l’uomo era ancora seduto accanto a lui.

La visita cominciata per consegnare le coperte si è conclusa con la decisione di adottarlo. Il cane ha lasciato il rifugio insieme alla persona che si era fermata, dopo tre tentativi di trovare una sistemazione finiti con una riconsegna.

Oggi lo accompagna in automobile e, in casa, lo segue da una stanza all’altra. Per dormire si sistema accanto al letto.

Le nuove abitudini sono già cominciate, mentre resta ancora una scelta da fare: il suo adottante sta cercando un nome per questo compagno arrivato durante una semplice donazione.

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