Papà è in ospedale, Leia resta alla porta tutta la notte: al ritorno gli appoggia la testa sul ginocchio

La pastore tedesco lascia cibo e cuccia per rimanere all’ingresso. Un familiare si siede accanto a lei, finché arriva il momento del ritorno.

Leia era seduta accanto alla porta, con la testa bassa e le orecchie che si muovevano appena. Quando un familiare è entrato nella stanza, l’ha trovata nello stesso punto in cui era rimasta per tutta la notte.

Il giorno precedente, il padre era stato portato in ospedale. In casa c’erano state voci concitate e preoccupazione. Dopo la sua partenza, la pastore tedesco si era sistemata vicino all’ingresso, senza andare a mangiare né raggiungere la cuccia.

Chi vive con lei la conosce come una cagnolina riservata. Non è solita saltare in grembo o cercare continuamente carezze. Anche quella volta era rimasta in silenzio, concentrata sulla porta attraverso cui l’uomo sarebbe rientrato.

Un familiare ha deciso di sedersi al suo fianco. Senza parlare, le ha posato una mano sulla schiena. Leia si è appoggiata leggermente a lui: un movimento piccolo, che la persona accanto ha vissuto come un momento di vicinanza nella stessa attesa.

Poi il padre è tornato a casa. Leia non lo ha accolto saltando o agitando freneticamente la coda. Si è alzata dal suo posto, gli è andata incontro e ha appoggiato la testa sul suo ginocchio.

Per la famiglia è rimasto questo il ricordo del ricongiungimento: dopo la notte trascorsa davanti all’ingresso, la cagnolina aveva finalmente lasciato la porta. Ora era accanto all’uomo rientrato dall’ospedale, con la testa posata su di lui.

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