Ogni mattina un bambino con la sindrome di Down bacia il suo cane sordo e aspetta che ricambi il gesto

Il bambino, che ha la sindrome di Down, ha sviluppato un legame speciale con il cane di famiglia. La madre racconta il loro piccolo rituale quotidiano.

Ogni mattina, appena si sveglia, un bambino con la sindrome di Down si avvicina al suo cane sordo e gli dà un bacio. Poi si siede accanto a lui e aspetta che ricambi quel gesto affettuoso. È diventata una piccola abitudine quotidiana che la madre osserva con orgoglio.

Tra il bambino e il cane si è creato un rapporto fatto di gesti semplici e di una vicinanza che non ha bisogno di parole. La sordità dell’animale non impedisce ai due di condividere momenti di affetto, così come la sindrome di Down non rappresenta un ostacolo al legame che il piccolo ha costruito con il suo amico a quattro zampe.

La madre racconta con tenerezza il comportamento del figlio, soprattutto quella pazienza con cui, dopo aver dato il bacio, rimane seduto in attesa di una risposta. È un gesto che si ripete ogni giorno e che per lei rappresenta qualcosa di prezioso.

La donna desidera anche trasmettere un messaggio sul rispetto degli animali e sulla capacità dei bambini di prendersene cura. Respinge l’idea che le caratteristiche dei suoi figli possano limitarne la possibilità di offrire amore e attenzioni a un animale.

«I miei figli non hanno alcun problema. Il problema ce l’ha chi pensa che non si possa dare affetto agli animali, accudirli e nutrirli quando hanno fame», afferma.

E intanto, ogni mattina, suo figlio continua ad avvicinarsi al cane, a dargli un bacio e a sedersi vicino a lui, aspettando con pazienza che quel gesto venga ricambiato.

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