La micia non tollerava le carezze e reagiva con soffi e zampate. Il nuovo proprietario ha cambiato la sua alimentazione e conquistato gradualmente la sua fiducia.
Quando MaMa è arrivata nella sua nuova casa, non era una gatta facile da avvicinare. Anziana e diffidente, reagiva a qualsiasi tentativo di prenderla in braccio o accarezzarla con soffi, brontolii, graffi e persino morsi. Il suo nuovo proprietario, però, ha deciso di darle il tempo necessario per abituarsi alla nuova vita.
La micia era stata adottata da un uomo che la chiamava Puss-Puss. Un nome che il nuovo padrone ha scelto subito di cambiare, ribattezzandola MaMa e iniziando a occuparsi delle sue esigenze quotidiane.
Una delle prime decisioni ha riguardato l’alimentazione. Il precedente proprietario le aveva sempre dato crocchette molto economiche, mentre nella nuova casa MaMa ha cominciato a ricevere un cibo di qualità migliore.
Con il passare dei mesi, anche il suo comportamento è cambiato. La gatta che inizialmente non permetteva quasi nessun contatto ha iniziato ad avvicinarsi spontaneamente alla persona che si prendeva cura di lei.
Circa sei mesi dopo l’adozione, MaMa ha ormai imparato a riconoscere il proprio nome e arriva quando viene chiamata. Ogni giorno aspetta il proprietario davanti alla porta quando rientra dal lavoro.
Ma il cambiamento più evidente riguarda proprio quelle carezze che un tempo rifiutava. Adesso MaMa salta spontaneamente sulle ginocchia dell’uomo, si sistema vicino a lui e comincia a fare le fusa, cercando le coccole che prima non riusciva ad accettare.