La gatta viveva da anni accanto ai bambini. Un piccolo di tre anni ha assistito alla scena e ha dato l’allarme.
Un colpo sordo proveniente dal piano inferiore, poi un silenzio insolito. È cominciato così il pomeriggio in cui Mésange, la gatta che dal 2021 vive negli spazi di un asilo nido, è stata trovata ferita sotto la finestrella di un locale seminterrato.
Secondo il racconto di un’ausiliaria di puericultura, l’animale sarebbe stato gettato all’esterno da una lavoratrice interinale, infastidita dalla presenza dei gatti vicino ai piani di lavoro. Mésange, però, non frequentava la cucina e trascorreva abitualmente il tempo al piano destinato ai bambini.
A vedere quanto accaduto sarebbe stato Yannis, un bambino di tre anni. Il piccolo ha raggiunto a piedi nudi la sala del cambio, trascinando dietro di sé la coperta della brandina.
“La signora ha buttato la signora di servizio dalla finestra. Si è rotta. Non si muove più.”
Mésange trovata sotto la finestra del seminterrato
Quando l’ausiliaria è scesa nel cortile, ha trovato Mésange immobile a terra. Sul corpo della gatta era stata sistemata la coperta portata da Yannis, senza che nessun adulto glielo avesse chiesto.
L’animale non miagolava e respirava con difficoltà. La testa non rimaneva sollevata e le zampe non reagivano quando la donna l’ha raccolta.
La gatta è stata avvolta nel tessuto con le stelle blu e trasportata in taxi presso una clinica veterinaria. Gli accertamenti avrebbero evidenziato una frattura del bacino e un’emorragia interna.
I veterinari hanno disposto un intervento articolato in più fasi. Le sue condizioni richiedono cure prolungate e un periodo di recupero che dovrà essere valutato dopo le operazioni.
La gatta che accompagnava i bambini dell’asilo
Mésange ha sei anni ed è una tabby dal mantello bruno-rossiccio. Vive nella struttura dal 2021 e si muove soprattutto negli ambienti frequentati dai bambini tra i due e i tre anni.
I piccoli la chiamano “la signora di servizio”. La gatta passa tra i cuscini al termine delle attività, riposa vicino ai bambini che piangono e si ferma davanti alla stanza della nanna.
Secondo le educatrici, aveva imparato a riconoscere chi non gradiva essere avvicinato rapidamente e chi diventava nervoso quando aumentavano le voci. In questi casi si manteneva a distanza e si allontanava senza bisogno di essere richiamata.
La mattina dell’accaduto, quattordici bambini erano impegnati attorno ai tavolini con pezzi di mela e bicchieri d’acqua. Poco dopo, il rumore della caduta ha interrotto le attività.
Il racconto di Yannis dopo la caduta
Dall’assenza di Mésange, nel nido non si sentono più i passi della gatta nei corridoi né le fusa che accompagnavano le letture. Anche i bambini hanno notato il cambiamento.
In serata, Yannis avrebbe chiesto alla madre se potesse diventare poliziotto come suo padre, per proteggere “la signora di servizio”.
La ricostruzione dovrà ora essere verificata e dovranno essere chiarite le responsabilità della persona indicata nel racconto. Resta il fatto che la gatta non si trovava negli spazi destinati alla preparazione del cibo, ma nel piano in cui da anni viveva accanto ai bambini.


