Il border collie di 13 anni era a 47 metri dalla mandria. Ha riportato una frattura cranica e una lussazione alla spalla.
Sei colpi inferti con un bastone ferrato lungo un sentiero di montagna. Pétale, un border collie di tredici anni, è rimasto gravemente ferito durante un’escursione organizzata da un club di camminatori.
Secondo il racconto di una partecipante, a colpire l’animale sarebbe stato un pastore, convinto che il cane stesse agitando le mucche presenti nella zona. La ricostruzione fornita dal gruppo sostiene però che Pétale fosse sdraiato accanto al suo proprietario, il signor F., e si trovasse a 47 metri dalla mandria.
Il dato emergerebbe dalla traccia GPS registrata dal tesoriere del club.
Pétale colpito durante la pausa sul sentiero
Il gruppo, composto da ventidue persone, si era fermato per la pausa pranzo. Pétale riposava all’ombra di una roccia, con lo sguardo rivolto al proprietario, che stava aprendo un panino avvolto nella carta stagnola.
Il primo colpo ha richiamato l’attenzione degli escursionisti. Il cane avrebbe tentato di allontanarsi e, successivamente, di strisciare verso il signor F.
Al quarto colpo, l’uomo si è inginocchiato nell’erba. La spalla sinistra dell’animale appariva già in una posizione innaturale.
Il pastore avrebbe sostenuto che il border collie stesse disturbando il bestiame. I partecipanti affermano invece che il cane non fosse entrato nella mandria e non avesse assunto comportamenti aggressivi.
Frattura del cranio e spalla lussata
Pétale è stato trasportato in una clinica veterinaria. Gli esami hanno evidenziato una frattura cranica e la lussazione della spalla sinistra.
Nonostante il dolore, il cane avrebbe cercato ancora il contatto con il proprietario. Mentre il signor F. teneva una mano appoggiata sul trasportino, Pétale ha avvicinato il muso alla sua scarpa destra.
Era un gesto abituale. Dal 2021, il border collie cammina sempre accanto alla stessa gamba dell’uomo.
Il signor F., 71 anni ed ex dipendente della SNCF, si era iscritto al club tre mesi dopo la morte della moglie.
“Non voglio finire tutto solo alla finestra del bilocale.”
Da allora, le escursioni con Pétale erano diventate una parte stabile della sua quotidianità.
Le testimonianze degli escursionisti
La notte successiva all’aggressione, il cane e il proprietario sono stati ospitati a casa di una componente del gruppo. Pétale è rimasto ai piedi del letto, mentre il signor F. non sarebbe riuscito a dormire.
La ricostruzione dell’accaduto potrà contare sulle testimonianze delle ventidue persone presenti e sui dati del percorso registrati dal GPS.
Resta da chiarire l’esatta dinamica dell’aggressione e se il cane rappresentasse davvero un pericolo per il bestiame. Secondo il gruppo, Pétale era lontano dalle mucche e si trovava accanto al suo proprietario quando è stato colpito.


