Porcelaine, una siamese di sei anni, è stata trovata disidratata nel vano tecnico di un appartamento appena venduto.

Era nascosta dietro lo sportello d’ispezione della vasca, sopra le tubature, in uno spazio stretto e completamente buio. Porcelaine, una gatta siamese di sei anni, sarebbe rimasta lì per diciassette giorni, senza cibo e con la sola acqua proveniente da una piccola perdita dello scarico.

A trovarla è stata una piastrellista incaricata dai nuovi proprietari di ristrutturare il bagno dell’appartamento. La presenza dell’animale è emersa durante le verifiche su un odore persistente che inizialmente era stato attribuito a un problema del sifone.

Secondo la ricostruzione della donna, la gatta potrebbe essersi rifugiata nel vano durante il trasloco, spaventata dai rumori e dallo spostamento dei mobili. Lo sportello sarebbe poi stato richiuso senza che nessuno si accorgesse della sua presenza.

Porcelaine trovata dietro lo sportello della vasca

I nuovi acquirenti avevano segnalato un odore anomalo nel bagno, rimasto anche dopo l’utilizzo di prodotti per la pulizia degli scarichi. La piastrellista ha quindi deciso di controllare il vano tecnico posto sotto la vasca.

Dopo aver svitato lo sportello, ha notato numerosi graffi concentrati nella parte interna del pannello. Segni che, secondo il suo racconto, sarebbero stati lasciati dalla gatta durante i tentativi di uscire.

Illuminando l’intercapedine con una lampada, la donna ha visto Porcelaine distesa sulle tubature. L’animale appariva molto debilitato, con il pelo sporco, i baffi appiccicati e una zampa ripiegata sotto il corpo.

La perdita dello scarico produceva una goccia d’acqua a intervalli regolari. Proprio quella piccola infiltrazione potrebbe averle consentito di sopravvivere durante i diciassette giorni trascorsi nel vano.

Il recupero e il trasferimento dal veterinario

La piastrellista ha contattato i vigili del fuoco e una veterinaria. Nell’attesa è rimasta seduta sul pavimento del bagno, parlando alla gatta per evitare di spaventarla ulteriormente.

“Porcelaine… sono qui.”

Il nome dell’animale è stato ricostruito successivamente grazie a una vicina, che ha riferito di averla vista per anni dietro la finestra del salotto.

Quando è stata estratta dal vano, Porcelaine era estremamente leggera e non avrebbe opposto resistenza. La gatta ha appoggiato il mento sulla manica della donna e ha chiuso gli occhi.

Gli accertamenti veterinari avrebbero evidenziato disidratazione, denutrizione e il rischio di un’infezione. Le sue condizioni hanno richiesto un monitoraggio costante e un’alimentazione graduale.

La lenta ripresa della gatta siamese

Nei giorni successivi Porcelaine ha iniziato a mangiare piccole quantità di cibo. Continua però a mostrare paura per gli spazi chiusi e reagisce bruscamente quando sente sbattere una porta.

Un primo segnale di miglioramento è arrivato quando ha raggiunto il balcone e si è fermata alla luce del sole. Dopo pochi istanti si è seduta e ha cominciato a pulirsi una zampa.

Nel racconto non vengono indicati il luogo dell’accaduto, l’identità dei precedenti proprietari né l’eventuale apertura di accertamenti. Resta da chiarire se la gatta sia stata cercata dopo il trasloco e come lo sportello sia stato richiuso mentre si trovava ancora all’interno del vano.

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