Bronx è stato trovato disidratato e con i cuscinetti ustionati, immobilizzato con una catena in un’area ferroviaria ormai dismessa.

Era legato a un vecchio segnale ferroviario con due metri di catena, in fondo a un binario morto che non veniva più utilizzato da anni. Attorno alle zampe, il pietrisco era stato smosso dai continui tentativi di muoversi entro lo spazio concesso dal guinzaglio.

Bronx, un rottweiler di cinque anni, sarebbe rimasto in quelle condizioni per cinque giorni, senza acqua, cibo o riparo dal sole. A trovarlo è stata una manovratrice ferroviaria durante un controllo nell’area isolata, a circa 200 metri dal primo passaggio a livello.

Il cane appariva stremato, con la lingua secca, gli occhi arrossati e il corpo indebolito dalla disidratazione.

Bronx trovato sul binario ferroviario dismesso

La scoperta è avvenuta la mattina del quinto giorno. La donna, che lavora nell’impianto da vent’anni, ha notato il cane accanto al palo del vecchio segnale.

Bronx non ha abbaiato né mostrato aggressività. È rimasto con la testa bassa e la catena completamente tesa, osservando la manovratrice senza avvicinarsi.

Sul pietrisco era visibile un cerchio tracciato dai suoi spostamenti ripetuti. Durante le ore più calde, il ballast esposto al sole avrebbe provocato ustioni sotto le zampe.

La catena era avvolta più volte intorno al palo e chiusa con un lucchetto nuovo, ancora oliato. Un dettaglio che, secondo la testimone, farebbe pensare a un gesto preparato e alla scelta intenzionale di un luogo poco frequentato.

L’acqua lasciata a distanza e l’arrivo dei soccorsi

La manovratrice ha chiamato i soccorsi e ha appoggiato la propria borraccia a terra, mantenendosi a distanza per non spaventare l’animale.

Inizialmente Bronx è arretrato. Dopo aver annusato l’aria, si è avvicinato lentamente all’acqua e ha iniziato a bere a piccoli sorsi.

Un volontario è poi arrivato con le tronchesi. Al rumore del metallo, il rottweiler si è irrigidito e ha cercato di arretrare sulle pietre. La donna ha continuato a pronunciare il suo nome per tranquillizzarlo.

Quando la catena è stata recisa, Bronx non è fuggito. È rimasto immobile per alcuni istanti, poi ha appoggiato il muso contro la gamba della manovratrice.

Le ustioni e il ricovero nel rifugio

Il cane è stato accompagnato in un rifugio e sottoposto alle cure veterinarie. Gli accertamenti avrebbero evidenziato disidratazione, perdita di peso e ustioni ai cuscinetti provocate dal pietrisco surriscaldato.

Durante i primi tre giorni Bronx ha dormito rivolto verso la porta, mantenendo un atteggiamento vigile anche nei momenti di riposo. Solo in seguito ha iniziato a rilassarsi in presenza della donna che lo aveva trovato.

Il lucchetto utilizzato per immobilizzarlo è stato conservato in un sacchetto sulla scrivania del rifugio, insieme agli altri elementi raccolti dopo il recupero.

Nel racconto non sono indicati il luogo preciso, l’identità del proprietario né gli eventuali sviluppi delle indagini. Resta da chiarire chi abbia condotto il cane lungo il binario dismesso e lo abbia legato al segnale ferroviario.

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