La famiglia d’origine doveva trasferirsi in una casa senza animali. Dopo una prova di pochi giorni, Cloe è rimasta definitivamente con la nuova coppia.
Per tutta la giornata la moglie aveva insistito perché andassero a vedere un cane comparso in un annuncio sul giornale. Lui, invece, continuava a rifiutare.
Poi, senza una ragione precisa, ha cambiato idea.
«Andiamo».
La coppia si è così recata a conoscere la cagnolina e ha scoperto che la famiglia d’origine era stata costretta a separarsene a causa di un trasferimento in un’abitazione dove gli animali non erano ammessi.
Nel frattempo Cloe era stata affidata temporaneamente a un familiare, che stava cercando per lei una nuova sistemazione.
La quota simbolica di 10 dollari
Per l’adozione era stata richiesta una cifra di 10 dollari.
Secondo il racconto, non si trattava di una vendita, ma di una somma simbolica pensata per verificare che chi avrebbe preso il cane fosse realmente disposto ad assumersi una responsabilità.
L’uomo era ancora incerto e non aveva deciso se portare Cloe a casa.
La donna che la stava ospitando ha quindi proposto alla coppia di tenerla per alcuni giorni, così da capire se la convivenza potesse funzionare.
Lui ha accettato soprattutto perché non voleva che la cagnolina rischiasse di finire in un rifugio.
L’incontro con Cloe cambia la decisione
Il primo incontro ha fatto rapidamente cadere le ultime esitazioni.
Secondo il racconto dell’uomo, è bastato incrociare lo sguardo di Cloe per capire che la prova non sarebbe rimasta temporanea.
La cagnolina è stata portata a casa e non è più andata via.
Quella quota simbolica di 10 dollari si è trasformata così nell’inizio di un legame destinato a diventare molto più importante di quanto l’uomo avesse immaginato.
Oggi Cloe è parte della famiglia e, per chi inizialmente non voleva nemmeno andare a conoscerla, è diventata una presenza centrale nella vita quotidiana.


