L’alana tigrata di cinque anni arrivava da una storia di sfruttamento e violenze. Dopo l’adozione ha imparato lentamente a fidarsi e a vivere in casa.
Per adottare Ethel, una alana tigrata di cinque anni, la sua nuova famiglia ha guidato dal Maryland fino alla Carolina del Nord.
Le fotografie viste prima dell’incontro mostravano una cagnolona apparentemente serena. Dal vivo, però, la situazione è apparsa molto diversa.
Ethel era magra, provata e portava sul corpo i segni di anni trascorsi in un allevamento intensivo, dove era stata utilizzata ripetutamente per le cucciolate.
Ethel si rannicchia appena qualcuno si avvicina
Il primo incontro è stato difficile.
Nonostante i bocconcini offerti con cautela, Ethel si è accucciata contro la recinzione e ha iniziato a emettere un lamento sommesso. La donna che la teneva in affido ha spiegato che la cagnolina “cantava” ogni volta che aveva paura.
Per riuscire ad avvicinarla è stato necessario muoversi lentamente, evitando il contatto visivo diretto e lasciandole il tempo di annusare una mano.
Ethel ha accettato il premio, ma subito dopo è tornata indietro, ancora visibilmente spaventata.
La storia di maltrattamenti prima dell’adozione
Solo in seguito la nuova famiglia ha conosciuto meglio il suo passato.
Dopo la chiusura dell’allevamento, la cagnolina sarebbe stata affidata a un uomo che la picchiava, la teneva legata all’esterno e permetteva agli altri cani di aggredirla.
Quando l’uomo si trasferì, Ethel venne lasciata legata nel cortile. Furono i vicini a iniziare a portarle del cibo e, successivamente, a contattare le autorità.
Da lì iniziò il percorso che l’avrebbe portata all’affido e poi all’adozione.
Anche una scala diventa una nuova sfida
Il viaggio verso la nuova casa non è stato semplice. Ethel inizialmente esitava persino a salire sul retro del SUV, prima di trovare il coraggio di entrare.
Una volta arrivata, sembrava più tranquilla. La sera, però, è comparso un nuovo problema: la cagnolina non aveva mai visto una scala.
Tremava e rifiutava di salire al piano superiore. Michael provò a incoraggiarla con alcuni bocconcini, ma quando finirono Ethel tornò rapidamente al suo divanetto.
Per quella notte, la proprietaria decise di dormire sul divano accanto a lei.
Dalla paura a una nuova quotidianità
Con il passare dei giorni, le cose hanno iniziato a cambiare.
Ethel ha imparato a salire le scale, ha trovato i suoi posti preferiti in casa e ha cominciato a scoprire esperienze che fino ad allora non aveva mai conosciuto.
Oggi rincorre gli scoiattoli, gioca con altri cani, assaggia qualche boccone dalla tavola e vive stabilmente accanto alla famiglia che ha scelto di adottarla.
La cagnolina che al primo incontro si rannicchiava contro una recinzione oggi affronta una quotidianità molto diversa, costruita lentamente attraverso tempo, pazienza e fiducia.


