A Buenos Aires, un cane ha continuato ad aspettare davanti allo stesso albergo l’assistente di volo che gli aveva dato cibo e attenzioni.

Era iniziato tutto durante una trasferta di lavoro a Buenos Aires. Un’assistente di volo aveva incontrato un cane randagio nei pressi dell’hotel in cui soggiornava e gli aveva offerto qualcosa da mangiare, fermandosi anche per qualche carezza.

Un incontro breve, apparentemente destinato a finire lì. Per il cane, però, quel momento aveva avuto un significato diverso.

Quando la donna tornò nella capitale argentina per una nuova trasferta, lo trovò nuovamente davanti all’albergo. E la scena si ripeté ancora.

Il cane tornava ogni volta davanti all’hotel di Buenos Aires

Passarono settimane e poi mesi. Ogni volta che l’assistente di volo rientrava a Buenos Aires, quel cane era lì ad aspettarla nello stesso punto.

L’animale aveva evidentemente associato l’hotel alla possibilità di rivedere la persona che si era fermata con lui e gli aveva dedicato attenzioni.

La donna, almeno inizialmente, provò a mantenere una certa distanza. Sapeva che le sue permanenze in città erano legate al lavoro e che creare un rapporto con un cane che viveva per strada avrebbe reso tutto più complicato.

Ma il tempo continuava a passare e il randagio continuava a presentarsi.

L’attesa dura mesi, poi arriva la decisione

Trasferta dopo trasferta, l’incontro smise di essere casuale. Ogni ritorno in città significava ritrovare lo stesso muso davanti all’ingresso dell’albergo.

La costanza con cui il cane la aspettava convinse infine l’assistente di volo che quel rapporto non poteva essere ignorato.

A quel punto decise di intervenire in modo definitivo e di sottrarlo alla vita di strada.

Dalla strada a una nuova casa

Il cane venne così accolto dalla donna e lasciò alle spalle le giornate trascorse davanti all’hotel e l’incertezza della vita da randagio.

Dopo mesi passati ad aspettare il ritorno dell’assistente di volo, trovò una casa e una persona disposta a occuparsi stabilmente di lui.

Una storia cominciata con un pasto offerto durante una normale trasferta e proseguita attraverso una lunga serie di incontri nello stesso punto di Buenos Aires, fino alla decisione che ha cambiato definitivamente la vita dell’animale.

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