Era troppo debole per alzarsi e mostrava segni di disidratazione. Dopo il ritrovamento è stato portato dal veterinario e curato.

Era rannicchiato sull’erba, vicino a una scatola bagnata e a una ciotola ormai vuota. Il cucciolo appariva quasi immobile e, a un primo sguardo, sembrava non avere più forze.

Chi si è fermato lungo quella strada si è avvicinato lentamente. Solo allora ha notato il movimento leggero del fianco e ha capito che il piccolo respirava ancora.

Il cucciolo abbandonato era troppo debole per alzarsi

L’animale apriva gli occhi con difficoltà e non riusciva a rimettersi in piedi. Quando una mano gli è stata avvicinata, ha provato comunque a leccarla.

Accanto a lui c’erano elementi che facevano pensare a un abbandono: la scatola utilizzata come riparo improvvisato e una ciotola lasciata vuota.

Il cucciolo è stato quindi raccolto e portato immediatamente dal veterinario.

La visita e i primi giorni di recupero

I controlli hanno evidenziato disidratazione, forte debolezza e uno stato generale di grande spossatezza. Nonostante le condizioni iniziali, il piccolo aveva però possibilità di recuperare.

Nei giorni successivi ha riposato a lungo e ha ricominciato a mangiare poco alla volta. Con il passare del tempo sono arrivati anche i primi segnali più evidenti di miglioramento.

Ha iniziato a muoversi, a mostrare interesse per ciò che lo circondava e a cercare spontaneamente il contatto con la persona che lo aveva soccorso.

Oggi il cucciolo corre e gioca, lontano dalla strada sulla quale era stato trovato. Quella scatola e la ciotola vuota sono rimaste alle spalle, sostituite da una casa e da una quotidianità completamente diversa.

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