La gatta era disidratata, anemica e troppo debole per muoversi. Dopo una notte di esitazione, chi l’aveva vista è tornato a prenderla.

Era sdraiata sul marciapiede, quasi immobile, con la testa appoggiata al cemento. Le auto passavano poco distante, ma lei non reagiva.

La gatta aveva un occhio incrostato, il corpo molto magro e i cuscinetti delle zampe rovinati. Quando una persona si è fermata accanto a lei, non ha cercato di scappare.

Le è stato offerto un pezzo di pollo. Dopo una lunga esitazione, ha iniziato a mangiare lentamente.

Clémentine resta sul marciapiede anche il giorno dopo

La persona rimasta accanto alla gatta per circa un’ora, quella sera, è tornata a casa senza portarla con sé. Ma l’immagine dell’animale in quelle condizioni non l’ha più abbandonata.

La mattina successiva è tornata nello stesso punto.

La gatta era ancora lì.

Questa volta, però, quando ha riconosciuto chi si stava avvicinando, ha alzato la testa, si è rimessa in piedi con difficoltà e ha compiuto alcuni passi nella sua direzione.

A quel punto è stata avvolta in un asciugamano e portata via.

La visita veterinaria e le condizioni della gatta

Il controllo dal veterinario ha evidenziato disidratazione, anemia e una forte debilitazione legata alla mancanza di cibo e all’esposizione all’esterno.

Nonostante il quadro, c’erano possibilità concrete di recupero.

La gatta è stata chiamata Clémentine e ha iniziato un percorso fatto di alimentazione, riposo e cure.

Nelle settimane successive il cambiamento è diventato sempre più evidente. Il pelo ha recuperato un aspetto migliore, gli occhi sono diventati più limpidi e le energie sono tornate poco alla volta.

Poi sono arrivate anche le prime fusa.

Della gatta trovata quasi senza forze sul marciapiede resta oggi soprattutto il ricordo. Clémentine vive al sicuro e ha lasciato alle spalle quelle giornate trascorse all’aperto senza cibo e senza qualcuno che si occupasse di lei.

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