L’uomo racconta di aver scelto il cane adottato anni prima dopo aver scoperto che la fidanzata lo aveva riportato al rifugio.
Aveva adottato Frankie quando il cane aveva appena quattro mesi e, da allora, i due erano diventati inseparabili. Dopo la morte dei genitori in un incidente stradale, racconta l’uomo, quel legame era diventato ancora più importante.
Poi il trasferimento nella stessa casa con la fidanzata, Leslie, e una decisione presa da lei senza avvertirlo avrebbero cambiato improvvisamente tutto.
Secondo il racconto condiviso dall’uomo, tornando un giorno dal lavoro non avrebbe trovato Frankie in casa. Alla domanda su dove fosse finito il cane, Leslie gli avrebbe risposto di averlo riportato al rifugio.
«Oh, Frankie? L’ho riportato al rifugio. Pensavi davvero che avrei lasciato quel mostro vicino al nostro futuro bambino?», avrebbe detto la donna.
La decisione immediata: lasciare la compagna e riprendere Frankie
Per l’uomo non ci sarebbe stato spazio per una mediazione. Dopo aver scoperto cosa era accaduto, avrebbe deciso di interrompere la relazione e di raggiungere immediatamente il rifugio.
Frankie, adottato anni prima e diventato per lui un punto di riferimento dopo la perdita dei genitori, non sarebbe rimasto lì.
L’uomo racconta quindi di averlo ripreso con sé e di aver lasciato definitivamente Leslie.
Nel suo racconto sottolinea come il rapporto con Frankie abbia accompagnato uno dei periodi più difficili della sua vita. Proprio per questo, la scelta della compagna di riportarlo al rifugio senza consultarlo sarebbe stata considerata incompatibile con la prosecuzione della relazione.
La storia si conclude con l’uomo nuovamente insieme al suo cane e con una frase che riassume la decisione presa: dopo aver lasciato Leslie, dice di poter finalmente continuare la propria vita con Frankie al suo fianco.


