Il respiro è fragile, il corpo stanco. Ma accanto a lui c’è chi ha deciso che non affronterà questo momento da solo.

Il cane è tra le sue braccia, stanco e ormai molto debole.

Respira piano, il corpo sembra leggerissimo e gli occhi raccontano una fatica che fa male guardare. Ma c’è una cosa che non è cambiata: la fiducia.

Il suo umano lo stringe a sé e resta.

Lo aveva promesso molto tempo prima, quando quel cane era entrato nella sua vita e aveva iniziato ad accompagnarlo nei giorni difficili, nelle notti più lunghe, nei momenti di paura e in quelli felici.

Adesso i ruoli sembrano essersi invertiti.

È lui ad avere bisogno di essere rassicurato, accarezzato, tenuto vicino. Nessuno sa quanti giorni restino, né come saranno quelli che verranno. Ma una decisione è stata presa: non sarà lasciato solo.

Ogni respiro diventa importante. Ogni sguardo, ogni carezza, ogni momento trascorso insieme acquista un peso diverso.

Non c’è una soluzione capace di fermare il tempo, né un modo per cancellare la paura di ciò che arriverà.

C’è solo una presenza che non si sposta.

Quando arriverà il momento di salutarlo, quel cane non sarà da solo. Sarà tra le braccia della persona con cui ha condiviso una parte della sua vita e che ha deciso di accompagnarlo fino alla fine.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *