Gli esami avevano mostrato un grave crollo di globuli rossi e piastrine. Il proprietario ha deciso di lasciarla andare dopo il nuovo peggioramento.

Solo pochi giorni prima aveva partecipato alla sua festa, giocando e trascorrendo una giornata serena. Poi, nella notte, è comparsa la febbre e nel giro di poche ore le condizioni della beagle sono peggiorate fino a rendere necessaria una decisione dolorosa.

Il proprietario racconta di essere rimasto accanto alla cagnolina per tutta la notte, controllando che bevesse e riposasse. Il giorno successivo, però, sono comparsi nuovi problemi: la perdita del controllo della vescica e un generale peggioramento delle condizioni.

Martedì mattina l’animale è stato quindi portato in ospedale veterinario.

Gli esami mostrano un grave peggioramento

La speranza iniziale era che una terapia antibiotica potesse aiutarla. Gli accertamenti, però, hanno restituito un quadro molto più serio.

Secondo quanto raccontato dal proprietario, il valore dei globuli rossi sarebbe sceso dal 28% al 12%, mentre le piastrine sarebbero passate da 29.000 a circa 6.000.

I veterinari avrebbero spiegato che, questa volta, la cagnolina stava realmente soffrendo.

Un nuovo ciclo di cure avrebbe richiesto un trattamento impegnativo e, secondo quanto riferito, avrebbe potuto garantire soltanto un beneficio temporaneo. Un tentativo precedente aveva infatti funzionato per appena due settimane.

La decisione di lasciarla andare

Davanti a questo quadro, il proprietario ha scelto di non prolungare ulteriormente la sofferenza e ha autorizzato l’eutanasia.

Nel messaggio con cui racconta l’addio, immagina la sua cagnolina finalmente libera dal dolore: «Ora sto bene. Non soffro più».

Dopo la morte, ha tolto la collana che portava al collo e ha deciso di indossarla al polso come un braccialetto, per conservare con sé un ricordo quotidiano della loro vita insieme.

Ha anche fatto una promessa: un giorno adotterà e salverà un altro beagle in suo onore.

Il saluto si chiude con un ringraziamento alle persone che negli anni avevano seguito e sostenuto la storia della cagnolina, lasciando al proprietario il ricordo di una famiglia allargata costruita attorno a lei.

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