I dipendenti sistemano ripari improvvisati davanti all’attività. Al calare della notte, gli animali trovano così un posto asciutto dove fermarsi.
Quando il negozio chiude e arriva la sera, davanti all’ingresso compaiono alcune scatole sistemate come piccoli rifugi.
A prepararle sono i dipendenti dell’attività, che hanno deciso di lasciare uno spazio riparato agli animali randagi della zona durante la notte.
Poi, poco alla volta, iniziano ad arrivare loro.
Secondo il racconto condiviso, gli animali si avvicinano uno alla volta e scelgono ciascuno una scatola in cui sistemarsi. Per qualche ora, quei cartoni diventano piccoli letti dove poter riposare senza restare completamente esposti all’aperto.
Non vengono indicati il nome del negozio né la città in cui si trova, ma le immagini mostrano il risultato di un gesto molto semplice: offrire un riparo notturno a chi non ha una casa.
Non si tratta di una struttura organizzata o di un rifugio vero e proprio. Sono scatole posizionate fuori dal locale, preparate ogni sera perché possano essere utilizzate dagli animali che vivono in strada.
Con il buio, quei piccoli spazi iniziano così a riempirsi.
E davanti a un negozio ormai chiuso, ogni randagio trova per qualche ora il proprio posto in cui rannicchiarsi e trascorrere la notte al riparo.


