È stata trovata tremante e dolorante. Dopo l’operazione ha ricominciato a camminare, giocare e soprattutto a fidarsi.

Quando l’hanno trovata, zoppicava.

Era ferita, impaurita e cercava quasi di nascondersi, come se avesse imparato a non attirare l’attenzione.

Non si conosce tutta la sua storia. Non si sa cosa abbia vissuto prima, ma il suo corpo raccontava abbastanza: dolore, paura, fatica.

Quando qualcuno si è avvicinato, però, non ha ringhiato e non è scappata.

Ha semplicemente alzato la testa.

Da quel momento, per lei, è iniziato qualcosa di nuovo.

Le cure hanno richiesto un intervento e i primi giorni dopo l’operazione non sono stati facili. La zampa era fasciata, i movimenti limitati e la cagnolina appariva spesso confusa.

Ma non era più sola.

Ogni giorno arrivavano carezze, parole calme, attenzioni e qualcuno disposto ad aspettare i suoi tempi.

Poi sono arrivati i primi piccoli progressi.

Un passo.

Un altro.

Qualche inciampo.

E ogni volta, dopo essere caduta, provava a rialzarsi.

Poco alla volta ha ricominciato a camminare. Poi a giocare. Infine anche a correre per brevi tratti, ancora con prudenza ma con una gioia che sembrava impossibile solo pochi giorni prima.

La sua zampa non è ancora del tutto guarita e la cicatrice resta visibile.

Ma il suo sguardo è cambiato.

Ora cerca il contatto, accetta le coccole e sembra sapere che intorno a lei ci sono persone che non la lasceranno più affrontare tutto da sola.

Quella piccola cagnolina non sa di essere diventata un simbolo di forza.

Sa solo che oggi è amata.

E, dopo tutto quello che ha passato, è probabilmente la cosa più importante.

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