Senza casa e senza riparo, dormono abbracciati su un sacchetto di plastica. La loro immagine racconta una tenerezza che commuove.

Ci sono immagini che non hanno bisogno di spiegazioni. Basta guardarle una volta per sentire un nodo alla gola.

Su un tratto di cemento freddo, in mezzo alla strada, un cane e un gatto dormono stretti l’uno all’altro. Non hanno una casa, non hanno una coperta vera, non hanno nulla se non un vecchio sacchetto di plastica sotto il corpo e il calore che riescono a darsi a vicenda.

Il cane, più grande, tiene il piccolo gatto raccolto tra le zampe, quasi a proteggerlo. Il gatto, rannicchiato contro di lui, sembra abbandonarsi a quel poco di sicurezza che ha trovato. In quella scena c’è tutta la forza di un legame nato probabilmente nella difficoltà, tra fame, freddo e solitudine.

Si è sempre detto che cani e gatti siano destinati a respingersi. Eppure questa immagine racconta l’esatto contrario. Quando il mondo diventa duro, quando manca tutto, ciò che resta può essere proprio la vicinanza di qualcuno.

È impossibile non immaginare quante notti abbiano affrontato così, vicini, cercando riparo l’uno nell’altro. Forse dividono il poco che trovano, forse si seguono da tempo, forse hanno capito che affrontare la strada in due fa un po’ meno paura.

La loro foto è tenera, ma anche dolorosa. Perché ricorda quanto siano vulnerabili gli animali lasciati a vivere per strada. E allo stesso tempo mostra una verità semplice: anche nella miseria più dura, l’amore e la fedeltà possono ancora esistere.

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