I Cani e il loro mondo

Meglio il cane del partner: l’86% lascerebbe una relazione se il pet non viene accettato

Una nuova ricerca statunitense rivela che per la maggioranza delle persone il legame con il proprio animale conta più della relazione sentimentale.

Una relazione può finire per molti motivi, ma sempre più spesso il punto di rottura non è una lite, una distanza emotiva o una visione diversa del futuro. È il cane. O il gatto. A confermarlo è una ricerca condotta negli Stati Uniti dalla Wag!, azienda specializzata in servizi per animali domestici, che ha analizzato il rapporto tra vita sentimentale e presenza di un pet.

Il pet come criterio decisivo nelle relazioni

Secondo i dati raccolti su un campione rappresentativo, l’86% delle persone sarebbe pronta a interrompere una relazione se il partner non andasse d’accordo con il proprio animale. Una percentuale che racconta chiaramente quanto cani e gatti siano ormai considerati parte integrante della famiglia, non semplici presenze domestiche.

La ricerca evidenzia anche un altro dato significativo: una persona su cinque osserva attentamente la reazione del proprio animale verso un nuovo partner per capire se la relazione possa avere un futuro. Se il cane o il gatto mostrano disagio, diffidenza o rifiuto, per molti è già un segnale d’allarme.

Quando Fido e Micio contano più di tutto

Dallo studio emerge che la mancanza di sintonia con il proprio amico a quattro zampe viene percepita come un difetto gravissimo. In molti casi, addirittura peggiore di altri aspetti tradizionalmente considerati incompatibili in una coppia, come il non desiderare figli o avere stili di vita molto diversi.

In altre parole, tutto può essere discusso o mediato, tranne il modo in cui un partner tratta Fido o Micio. Un atteggiamento freddo, infastidito o poco rispettoso verso l’animale viene spesso interpretato come un campanello d’allarme anche sul piano umano ed emotivo.

Animali domestici sempre più membri della famiglia

Il risultato della ricerca conferma un trend già evidenziato da numerosi studi precedenti: per milioni di persone, cani e gatti non sono più semplici animali da compagnia, ma veri e propri membri della famiglia, con bisogni emotivi da tutelare.

All’arrivo di una nuova persona nella propria vita, cresce quindi l’attenzione non solo alla compatibilità di coppia, ma anche al benessere dell’animale, considerato parte attiva dell’equilibrio domestico e affettivo.

Una scelta che, per molti, non è negoziabile: chi non accetta il pet, non entra davvero nella famiglia.

claudia de napoli

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