Il cane era legato a un paletto, con il collare stretto e senza acqua. Accanto a lui una giovane civetta ancora viva.
Un pastore tedesco di sette anni, legato in un prato con una ciotola vuota accanto e il collare stretto al punto da ferirgli il collo. È stato trovato così Sentinelle, durante un giro di lettura dei contatori lungo una strada isolata.
A scoprirlo è stata un’addetta ENEDIS, abituata da anni a raggiungere fattorie e abitazioni lontane dalla rete principale. Martedì, alle 8:32, il suo turno ha preso una direzione diversa. Nel prato non c’era soltanto un cane abbandonato. Contro le sue zampe anteriori, riparata dal corpo dell’animale, c’era una giovane civetta ancora viva.
Sentinelle trovato legato a un paletto durante il giro dei contatori
Il cane era bagnato fino al ventre. Il collare gli aveva inciso la pelle per circa quattro centimetri, mentre la ciotola era capovolta nel fango. Nonostante la ferita e la mancanza di cibo, Sentinelle non aveva provato ad allontanarsi.
La civetta, mezza spiumata e rannicchiata vicino alla sua zampa, sarebbe caduta dal nido durante il temporale che, nei giorni precedenti, aveva lasciato senza corrente il borgo vicino per undici ore. Secondo la ricostruzione della donna che ha trovato l’animale, il cane sarebbe rimasto lì per quattro giorni.
Non per liberarsi. Non per cercare cibo. Ma per proteggere la piccola creatura caduta vicino a lui.
Il soccorso al cane e alla giovane civetta
Quando l’addetta si è avvicinata, Sentinelle ha sollevato la testa. Nessun ringhio, nessun segnale di aggressività. Il suo comportamento, nel racconto, sembrava indicare una sola richiesta: fare attenzione alla civetta prima ancora che a lui.
La donna ha chiamato i soccorsi e un centro di recupero per la fauna selvatica. Nell’attesa ha allentato il collare del cane, ormai stretto sulla ferita. Il sangue si era seccato nel pelo, ma Sentinelle non si è mosso. La civetta respirava ancora, al caldo contro il suo corpo.
Nel quaderno delle letture, alla pagina del 5 maggio 2026, la riga destinata alla fattoria in fondo alla linea è rimasta senza rilevazione. Al suo posto, l’addetta ha scritto:
« Contatore non rilevato. Ho trovato un cane e una civetta. »
Secondo il racconto, i superiori non hanno cancellato quella nota. La pagina è rimasta così.
La nuova casa di Sentinelle
Dopo il recupero, la civetta è stata affidata alle cure del centro specializzato. Sentinelle, invece, è stato portato a casa dalla donna che lo ha trovato. Oggi dorme su un vecchio tappeto vicino alla porta.
La cicatrice sul collo resta il segno più visibile dell’abbandono. A volte, quando il vento batte contro le persiane, il cane solleva la testa. La donna gli posa una mano vicino al collo, senza toccare la ferita.
La storia di Sentinelle riporta l’attenzione su due temi distinti ma legati tra loro: l’abbandono degli animali domestici e la fragilità della fauna selvatica durante temporali e cadute dai nidi. In questo caso, un cane lasciato solo nel fango ha finito per diventare l’unico riparo possibile per un animale ancora più vulnerabile.