Dopo settimane di cure e tentativi, mamma gatta e i suoi piccoli sono stati messi al sicuro grazie all’aiuto di un’associazione locale.

Per diverse settimane era comparsa ogni giorno per mangiare. Poi è diventato chiaro che quella gatta randagia non era sola: poco distante aveva nascosto i suoi cuccioli.

Da quel momento è iniziato il tentativo di mettere in sicurezza l’intero gruppo. La donna che la nutriva ha deciso di accogliere temporaneamente sia la madre sia tutti i piccoli, trasformando la propria casa in uno spazio di stallo.

Tra i cuccioli, uno si è mostrato subito più intraprendente e socievole degli altri. Gli altri, pur con caratteri diversi, hanno iniziato gradualmente ad abituarsi alla presenza umana.

La gatta randagia attirata nella trappola con il cibo

Il recupero non è stato semplice. La madre era abituata a vivere all’esterno e non si lasciava avvicinare facilmente.

Un’associazione locale specializzata nel salvataggio dei felini ha fornito indicazioni precise per abituarla a entrare nella trappola in sicurezza. Il cibo è stato usato progressivamente per farle associare quel contenitore a un luogo privo di pericoli.

Una volta messa al sicuro la gatta, è iniziata la ricerca dei cuccioli. I piccoli si trovavano tra cespugli e terreno, in una zona difficile da raggiungere.

La volontaria e i membri dell’associazione hanno dovuto muoversi con cautela per recuperarli tutti senza spaventarli o rischiare che si disperdessero.

I cuccioli hanno già trovato una casa

Ora mamma gatta e micini si trovano al riparo. I piccoli vengono accuditi, nutriti e seguiti durante la fase di socializzazione.

Per ciascuno di loro è già stata individuata una sistemazione. Le famiglie adottive sono persone conosciute dalla donna che li ha presi in stallo, circostanza che le permetterà di ricevere aggiornamenti e continuare a vederli anche dopo l’adozione.

Due dei cuccioli, invece, resteranno nella casa in cui sono stati accolti.

L’associazione si occuperà anche della parte sanitaria. Sono previsti i vaccini necessari e la sterilizzazione, sia per garantire il benessere degli animali sia per evitare nuove cucciolate non controllate.

Il recupero, iniziato con una ciotola lasciata all’esterno, si è così trasformato nel salvataggio di un’intera famiglia felina.

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