Il cane non aveva abbaiato né tirato al guinzaglio. La paura è scattata soltanto per il suo aspetto e per la razza.
La reazione è arrivata prima ancora che Marv facesse qualcosa. Una persona, vedendolo, ha iniziato a urlare. Il cane, però, era fermo, con la coda che si muoveva lentamente e lo sguardo rivolto verso la sua proprietaria.
Non ha abbaiato, non si è lanciato in avanti e non ha mostrato segnali di aggressività. È rimasto vicino al guinzaglio, apparentemente confuso da quella risposta improvvisa.
L’episodio ha riportato al centro un problema che accompagna spesso i cani identificati come pitbull: il giudizio basato sull’aspetto, prima ancora che sul comportamento.
Marv giudicato soltanto perché è un pitbull
La testa larga e la corporatura robusta sono bastate a generare paura. Chi vive con Marv, però, descrive un animale tranquillo, abituato al contatto e attento agli stati d’animo delle persone.
In casa dorme spesso con le zampe raccolte sotto il muso, cerca la vicinanza della proprietaria e si avvicina quando percepisce un momento di difficoltà. Durante le passeggiate mantiene generalmente un comportamento controllato.
Niente di tutto questo era visibile a chi lo ha incontrato quella mattina. La valutazione è stata immediata e legata esclusivamente alla razza.
Il peso degli stereotipi sui pitbull
I pitbull vengono spesso associati a episodi di aggressività, ma il comportamento di un cane non dipende da un solo fattore. Contano la socializzazione, l’ambiente in cui è cresciuto, l’educazione ricevuta e le esperienze vissute.
Anche animali appartenenti alla stessa tipologia possono mostrare caratteri molto diversi. Alcuni sono più sicuri, altri timorosi; alcuni cercano il contatto, altri hanno bisogno di più tempo.
Nel caso di Marv, chi se ne occupa sottolinea soprattutto la sua capacità di fidarsi e di mantenere un atteggiamento tranquillo anche davanti a reazioni incomprensibili.
Il cane non può scegliere il proprio aspetto né controllare i pregiudizi associati alla sua razza. Può soltanto essere valutato per ciò che fa.
Quella mattina Marv non ha fatto nulla di pericoloso. È rimasto fermo, ha osservato la scena e ha continuato la passeggiata accanto alla persona che conosce.



