Vermillon, nove anni, sarebbe stato colpito da una vicina nel giardino condominiale. Il cane è stato subito lavato e assistito.
Un secchio di vernice bianca sarebbe stato rovesciato su Vermillon, un cane di nove anni che dormiva sulla terrazza del giardino comune. Alla scena avrebbero assistito Léo e Théo, due bambini che si trovavano a pochi metri di distanza.
A raccontare l’episodio è una fisioterapista pediatrica presente nel condominio. Secondo la sua testimonianza, la responsabile sarebbe una vicina del secondo piano, indicata come la persona che avrebbe compiuto il gesto perché l’animale “si muove troppo quando dorme”.
Il cane è stato immediatamente portato in uno studio vicino e lavato con acqua tiepida per rimuovere la sostanza dal pelo, dal muso e dalla zona degli occhi.
Vermillon colpito mentre dormiva sulla terrazza
L’episodio sarebbe avvenuto durante la mattina di sabato. Vermillon era sdraiato su un fianco, nel punto in cui era solito riposare nel giardino comune.
La testimone ha raccontato di aver sentito prima il rumore metallico del secchio e subito dopo le urla. Quando si è voltata, ha visto la vernice sulla schiena, sul muso e attorno agli occhi del cane.
L’animale si sarebbe alzato bruscamente, scivolando sulla terrazza e scuotendo la testa. Non avrebbe tentato di mordere né di reagire contro le persone presenti. È invece arretrato fino al muro, con la coda tra le zampe e il respiro affannoso.
A pochi metri c’erano Léo e Théo, che poco prima stavano giocando con il gesso. Parte della vernice avrebbe raggiunto anche le loro braccia e le gambe.
Il cane lavato nello studio della fisioterapista
La donna ha preso Vermillon e lo ha portato nella vasca del proprio studio. Durante il lavaggio il cane continuava a tremare e teneva gli occhi chiusi, girando più volte la testa verso la porta.
La vernice è stata rimossa gradualmente con acqua tiepida. Nel racconto non sono indicate la composizione del prodotto né le eventuali conseguenze cliniche, ma il giorno successivo gli occhi dell’animale apparivano ancora arrossati.
Il secchio, di colore bordeaux e ormai vuoto, sarebbe rimasto sulla terrazza con tracce di vernice sui bordi.
La reazione di Léo e Théo
In serata, la madre dei bambini, indicata come la signora F., avrebbe telefonato alla testimone. Léo si rifiutava di fare il bagno perché temeva che lavare via la vernice significicasse dimenticare quanto accaduto al cane.
Il giorno seguente Vermillon si è avvicinato lentamente ai due bambini, ha annusato le loro mani e si è sdraiato ai loro piedi.
Nel testo non vengono indicati il luogo dell’episodio, la presentazione di una denuncia o l’intervento delle autorità. Restano quindi da verificare le responsabilità, il tipo di vernice utilizzato e le condizioni veterinarie dell’animale dopo il lavaggio.


