Mirage, un labradoodle di 14 anni, sarebbe stato ceduto per 80 euro. La nipote lo ha recuperato seguendo una volontà scritta del nonno.
La decisione sarebbe stata presa la sera stessa del funerale. Mentre in casa si discuteva della successione, i quattro figli dell’uomo avrebbero stabilito di cedere Mirage, il suo anziano labradoodle, ritenendo difficile trovargli una nuova sistemazione.
Il cane, 14 anni, sarebbe stato consegnato il mattino seguente a un uomo disposto a prenderlo per 80 euro. A recuperarlo è stata Inès, nipote del defunto e studentessa fuori sede, dopo aver trovato nell’agenda del nonno una disposizione scritta due anni prima.
« Per Inès, alla mia morte — Mirage. »
Mirage ceduto dopo la morte del proprietario
Il labradoodle viveva con il nonno dall’anno della morte della moglie. L’uomo lo aveva accolto in casa e gli aveva riservato una poltrona accanto alla propria, nel salotto.
Secondo il racconto della nipote, il cane gli rimaneva vicino soprattutto nei momenti di maggiore solitudine. Quando l’anziano piangeva, Mirage si limitava ad appoggiare la guancia contro la sua caviglia.
La sera del funerale, Inès avrebbe ascoltato una conversazione tra i familiari.
« Il cane, che ne facciamo? »
« Ha 14 anni, non lo vuole nessuno. »
« Inès è a 220 km, non può. »
« Quello della strada di Lussac lo prende per 80 €. »
La giovane si trovava nella casa di famiglia dopo essere rientrata dal collegio. Non sarebbe intervenuta immediatamente, ma avrebbe iniziato a cercare tra gli effetti personali del nonno.
La volontà scritta nell’agenda
Nel cassetto del comodino, Inès ha trovato un’agenda nera. Alla data del 22 settembre 2023 era riportata una breve annotazione, scritta con inchiostro blu:
« Per Inès, alla mia morte — Mirage. »
Il giorno successivo la ragazza si è messa alla ricerca del cane. Lo avrebbe ritrovato nel box numero 7 di una struttura non meglio precisata, disteso su della paglia sporca e in evidente stato di affaticamento.
Mirage non avrebbe abbaiato quando l’ha vista. Dopo averla riconosciuta a distanza, ha mosso una sola volta la coda.
La studentessa ricompra il cane
Per portare via l’animale, Inès avrebbe pagato una somma superiore agli 80 euro ricevuti dalla famiglia. La spesa è stata sostenuta con la sua carta bancaria da studentessa.
Una volta uscito dal box, Mirage si è avvicinato e ha appoggiato la guancia contro la caviglia della giovane, ripetendo lo stesso gesto che riservava al nonno.
Il cane vive ora nella stanza del collegio della ragazza. A causa dell’età presenta difficoltà nei movimenti e continua a cercare punti luminosi o porte, come se attendesse ancora il ritorno del precedente proprietario.
Nel racconto non sono indicati il luogo preciso, l’identità della persona che aveva acquistato il cane né eventuali contestazioni legali legate alla successione. La nipote considera però l’annotazione trovata nell’agenda come una volontà chiara: affidare a lei Mirage dopo la morte del nonno.


