Cappero aveva trascorso undici estati con i bambini del centro. Dopo la chiusura è rimasto sul ciglio della strada finché il cuoco lo ha portato via.
Per undici estati Cappero aveva accolto i bambini all’ingresso della colonia e imparato a riconoscere il rumore dei pullman ancora prima che comparissero in fondo alla strada.
L’ultimo giorno, però, qualcosa è andato storto.
Dopo il controllo dei dormitori e dei bagni, la verifica degli elenchi e la restituzione delle chiavi, il centro è stato chiuso. I bambini sono partiti e il cane è rimasto fuori, seduto nel punto in cui i pullman erano soliti fare manovra prima di ripartire.
Da lì continuava a guardare la curva.
Cappero resta tre giorni davanti alla colonia chiusa
A occuparsi di lui è stato il cuoco della struttura, che lavorava nella colonia da dodici anni e ogni sera, dopo il servizio, gli preparava la ciotola.
Anche a centro ormai chiuso, l’uomo ha continuato a tornare per controllarlo.
Cappero è rimasto per tre giorni nello stesso tratto di strada, esposto al sole durante il pomeriggio e all’umidità del mattino.
Il cuoco portava con sé una vecchia ciotola blu smaltata, quella che il cane utilizzava da anni e che aveva una scheggiatura sul bordo.
Il primo giorno Cappero non ha mangiato. Il secondo ha bevuto qualche sorso continuando a fissare la strada. La mattina del terzo giorno, invece, si è alzato quando ha visto arrivare l’uomo con la ciotola.
È stato allora che il cuoco ha deciso di non lasciarlo più lì.
Il cuoco lo porta a casa con sé
Nel vecchio registro della colonia l’uomo ha trovato anche una fotografia risalente alla prima estate trascorsa da Cappero nel centro: il cane era giovane, con la coda sollevata e circondato dai bambini.
Undici anni dopo si trovava invece solo davanti a una struttura ormai chiusa.
La sera del terzo giorno il cuoco lo ha preso in braccio e lo ha portato fino alla propria automobile.
Da allora Cappero vive con lui.
La vecchia ciotola blu è stata sistemata ai piedi del tavolo della cucina, mentre il cane ha ripreso a seguire il suo nuovo proprietario tra il forno e il lavello, come faceva un tempo tra i bambini della colonia.
Quando in lontananza passa ancora un pullman, Cappero solleva per qualche istante la testa. Poi torna alle sue nuove abitudini.


