Il cane era finito sui binari vicino casa. Soccorso in condizioni gravissime, è riuscito a sopravvivere nonostante ferite considerate devastanti.
Quando Loki è scomparso da casa, la sua famiglia ha iniziato a cercarlo temendo che potesse essergli accaduto qualcosa di grave. Il giovane incrocio tra Pit Bull e American Bulldog era finito sui binari ferroviari non lontano dalla sua abitazione, in Idaho.
Quello che è accaduto nelle ore successive ha avuto conseguenze drammatiche. Secondo la ricostruzione, ben 13 treni sarebbero transitati sopra il cane prima che qualcuno riuscisse a notarlo e a dare l’allarme.
Loki travolto dai treni sui binari in Idaho
Quando è stato finalmente soccorso, le condizioni di Loki erano estremamente gravi. Il cane aveva perso una zampa, un occhio e la coda, oltre ad aver riportato numerose altre ferite.
Per la famiglia Rossi, chiamata subito dopo il ritrovamento, il timore era quello di arrivare troppo tardi. I proprietari raggiunsero il cane pensando che potessero essere gli ultimi momenti da trascorrere insieme.
I veterinari, invece, decisero di tentare il possibile per salvarlo.
Le cure e il ritorno a casa
Nonostante l’entità dei traumi, Loki riuscì a superare la fase più critica. Le cure permisero di stabilizzarlo e, contro ogni aspettativa, il cane iniziò gradualmente a reagire.
Uno dei segnali più sorprendenti arrivò subito dopo il rientro a casa. Appena un giorno più tardi, infatti, Loki provava già a rimettersi in piedi e a camminare utilizzando le tre zampe rimaste.
Un recupero che ha colpito profondamente la famiglia, soprattutto considerando la gravità delle lesioni riportate sui binari.
Da Loki a “Lucky Loki”
Dopo l’incidente, il cane ha iniziato a essere chiamato anche “Lucky Loki”. Il soprannome richiama una sopravvivenza che, viste le circostanze, sembrava inizialmente molto difficile.
Loki ha dovuto adattarsi alla perdita di una zampa, di un occhio e della coda, ma ha continuato il proprio percorso di recupero accanto alla famiglia.
La sua vicenda resta legata soprattutto alla capacità di essere sopravvissuto a un incidente ferroviario dalle conseguenze eccezionalmente gravi e di aver ricominciato a muoversi pochi giorni dopo le cure.



