Rocky era stato riportato due volte al rifugio, poi qualcuno ha deciso di non arrendersi con lui

Il Rottweiler soffriva la solitudine ed era considerato troppo energico. Dopo due adozioni fallite, ha trovato una persona pronta a lavorare con lui.

Rocky era vicino alla porta del rifugio quando ha incrociato lo sguardo dell’uomo che, quel giorno, era arrivato per adottare un cane. Il Rottweiler si è avvicinato scodinzolando e il primo incontro ha spinto il visitatore a chiedere subito maggiori informazioni.

La sua storia, però, non era semplice. Rocky era già stato adottato e riportato indietro due volte.

Rocky riportato al rifugio per due volte

Secondo quanto raccontato dal personale, il cane era stato restituito perché considerato troppo energico e perché soffriva molto quando rimaneva solo.

Quando, dopo il primo incontro, è stato ricondotto nel suo box, Rocky ha iniziato a gemere. È stato proprio in quel momento che l’uomo ha deciso di adottarlo.

«Ho detto all’uomo che lo volevo. Mi ha avvertito che me ne sarei pentito.»

Nonostante quell’avvertimento, la decisione non è cambiata e poco dopo il Rottweiler ha lasciato il rifugio.

Il lavoro sull’ansia da separazione

L’arrivo a casa ha richiesto alcuni cambiamenti. Rocky soffre di ansia da separazione e aveva quindi bisogno di una gestione attenta, capace di aiutarlo a sentirsi più sicuro nel nuovo ambiente.

Il suo proprietario ha iniziato a lavorare con lui, modificando alcune abitudini e cercando di costruire una routine adatta alle sue esigenze.

Con il tempo la convivenza ha trovato il proprio equilibrio.

Oggi Rocky non è più il cane restituito al rifugio perché considerato difficile da gestire. Vive stabilmente con la persona che ha deciso di adottarlo e trascorre le giornate giocando, soprattutto con la sua attività preferita: riportare la palla.

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