La cagnolina aveva perso gradualmente spazi e attenzioni. Dopo una segnalazione, è stata accolta da una coppia di pensionati.
Prima della nascita del bambino, Mora aveva una routine precisa. Colazione alle sette con la famiglia, passeggiata al mattino, pomeriggi in giardino e poi il rientro in casa, dove la sera si sistemava sul tappeto del soggiorno.
Con l’arrivo del neonato, però, quella quotidianità ha iniziato a cambiare.
Non tutto insieme. Prima una passeggiata saltata, poi un’altra. In seguito la porta del soggiorno rimasta chiusa perché il bambino dormiva, fino allo spostamento definitivo della cuccia all’esterno.
Mora resta sempre più spesso sola in giardino
Secondo il racconto, non ci sarebbe stata una scelta improvvisa né un gesto deliberato di allontanamento. Piuttosto, una serie di cambiamenti progressivi legati alle nuove esigenze della famiglia.
Il risultato, però, è stato che Mora ha trascorso sempre più tempo fuori casa.
I vicini la vedevano spesso attraverso la recinzione, sempre nello stesso punto, in attesa che qualcuno aprisse la porta sul retro.
Dopo circa sei mesi, qualcuno ha deciso di segnalare la situazione al Comune.
La nuova vita di Mora con una coppia di pensionati
Da quel momento, per Mora è iniziata una nuova fase.
La cagnolina ha mantenuto il suo nome ed è stata accolta da una coppia di pensionati.
Oggi esce tre volte al giorno e dorme ai piedi del letto, in una casa dove è tornata a condividere gli spazi con le persone.
La sua vita quotidiana è cambiata ancora una volta, ma questa volta in direzione opposta rispetto ai mesi precedenti.
Dopo il lungo periodo trascorso in giardino, Mora è tornata ad avere passeggiate regolari, compagnia e un posto dentro casa.


