Era magro, tremava e non riusciva nemmeno a miagolare. Da quel primo incontro, però, i due non si sono più separati.

Lo ha trovato una mattina d’autunno, nascosto sotto una panchina nel parco vicino casa.

Era un piccolo gatto rosso, molto magro, affamato e impaurito. Non miagolava e non cercava di scappare. La guardava soltanto.

Lei si è accovacciata e ha teso lentamente una mano.

Il gattino, dopo qualche istante, si è avvicinato e le ha leccato le dita.

È bastato quel gesto.

La donna lo ha avvolto nella propria sciarpa e lo ha portato a casa. Durante il tragitto, il piccolo è rimasto con la testa appoggiata contro il suo petto.

Da quel giorno non si sono più lasciati.

Oggi il gatto ha una casa e una sua piccola routine. Ama trascorrere le mattine sulla terrazza, mentre la sua umana beve il tè e legge. Spesso si sistema proprio accanto al libro, arrivando ad addormentarsi con la testa appoggiata sulle pagine.

È diventato una presenza costante nelle giornate della donna, che racconta come quel gatto sappia starle vicino anche nei momenti più difficili.

Quello che una mattina tremava sotto una panchina oggi dorme tranquillo al sole, sulla terrazza della casa che è diventata anche la sua.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *